| Parola chiave | Anomalia dell'istmo aortico / stenosi dell'istmo aortico |
|---|---|
| Creato | 01.01.2026 – Base Circolare 2025/2: 0879 |
| Aggiornato | |
| ICD | |
| CHOP | 39.99.21 |
| Regola di codifica |
CHOP-FAQ
Legende: Novità in verde, Cancellazioni in rosso
| Parola chiave | Trombectomia sui vasi polmonari / sistema di rimozione del trombo |
|---|---|
| Creato | 01.01.2026 – Base Circolare 2025/2: 0769 |
| Aggiornato | |
| ICD | |
| CHOP | 39.75.17 / 00.4B.13 / 00.4F.2- |
| Regola di codifica |
Per la registrazione della trombectomia percutanea transluminale di vasi polmonari tramite sistema di rimozione di trombi vanno impiegati un codice e due codici supplementari:
- 39.75.17 Trombectomia percutanea transluminale, altri vasi
- 00.4B.13 PCI dei vasi polmonari
- Codici supplementari pertinenti del gruppo di elementi 00.4F.2- Impiego di sistemi di rimozione di trombi e corpi estranei catetere-guidati, secondo il numero di sistemi
| Parola chiave | Stent grafts [stents ricoperti] / Estremità degli stent grafts inferiori |
|---|---|
| Creato | 01.01.2026 – Base Circolare 2025/2: 0752 |
| Aggiornato | |
| ICD | |
| CHOP | 39.71.- / 39.78.5.- / 39.73.4- |
| Regola di codifica |
Per i codici della sottocategoria 39.71.- Impianto endovascolare di stent grafts [stents ricoperti] nell’aorta addominale e del gruppo di elementi 39.73.4- Impianto endovascolare di stent grafts [stents ricoperti] nell’aorta toracoaddominale va indicato, con i codici supplementari del gruppo di elementi 39.78.5- Estremità degli stent grafts [stents ricoperti] inferior, come termina lo stent graft.
Il gruppo di elementi 39.78.5- comprende tre codici supplementari:
- 39.78.51 Estremità dello stent graft [stent ricoperto] inferiore, aortico
- 39.78.52 Estremità dello stent graft [stent ricoperto] inferiore, aorto-mono-iliaco
- 39.78.53 Estremità degli stent grafts [stents ricoperti] inferiori, aorto-bi-iliaci

Gli stent graft che terminano aortomonoiliacali o aortobiiliacali (corpo principale (blu)) possono essere prolungati con stent graft nell'arteria iliaca comune sinistra e/o destra (vengono quindi modellati ulteriori stent graft, verde). In questo caso, devono essere codificati anche i codici corrispondenti della sottocategoria 39.7B.- Impianto endovascolare di stent grafts [stents ricoperti] nelle arterie iliache comune ed esterna.
La tabella seguente illustra le diverse situazioni di una protesi addominale principale senza aperture (indicata in blu nello schema):

| Parola chiave | Stent / Protesi / non vascolari |
|---|---|
| Creato | 01.01.2026 – Base Circolare 2025/2: 0789 |
| Aggiornato | |
| ICD | |
| CHOP | 42.81.-/ 51.87.- / 51.9A / 09.83 / 31.93 / 31.96 / 33.91.2- / 44.99.5- / 46.99.6 / 48.99.- / 52.93.- / 52.95.4- / 52.95.5- / 58.99.- / 60.99.31 |
| Regola di codifica |
I seguenti codici sono strutturati in base al numero di stents/protesi impiantati.
51.87.- Inserzione endoscopica di stent nel dotto biliare
51.9A.- Inserzione o sostituzione di stent nel dotto biliare
Esempio: il giorno X sono inserite due protesi autoespandenti nell’esofago. Il giorno Y una protesi autoespandente viene sostituita.
Codifica
I seguenti codici indicano solo «di uno stent», «di stent» o di «una protesi».
Per ciascun intervento va indicato il codice corrispondente un numero di volte pari a quello degli stents/delle protesi impiantati.
Esempio: il giorno X sono inserite due protesi non autoespandenti nell’intestino. Il giorno Y sono rimosse entrambe e sostituite da una protesi autoespandente.
Codifica:
46.99.61 Inserzione o sostituzione di una protesi autoespandente nell’intestino, chirurgica a cielo aperto va indicato una volta.
| Parola chiave | Numero di stent / stent graft [stent rivestiti] vascolari |
|---|---|
| Creato | 01.01.2026 – Nuovo |
| Aggiornato | |
| ICD | |
| CHOP | 36.03.- / 36.08.- / 39.71.- / 39.73.- / 39.7B.- / 39.B- / 39.C- |
| Regola di codifica |
La tabella seguente fornisce una panoramica approssimativa della rappresentazione degli stents e stent grafts [stent ricoperti] vascolari nella CHOP.

Per riportare il numero di stents/stent grafts impiantati, è necessario inserire il codice corrispondente per ogni stent / stent graft impiantato. I codici aggiuntivi che consentivano di registrare il totale degli stents/stent grafts impiantati durante la degenza sono stati eliminati dalla CHOP. Nota bene: la resezione di vasi sanguigni con sostituzione (cfr. 38.4-) non viene volutamente menzionata in questa precisazione/FAQ.
Raccomandazione di codifica:
Esempio per le arterie coronarie
In primo luogo si seleziona il tipo di stent, quindi si identifica se questo tipo di stent è stato impiantato in una o più arterie coronarie. Il codice corrispondente viene quindi registrato per ogni stent/stent graft impiantato di questo tipo.
Caso di studio:
Due stent con liberazione di sostanza medicamentosa vengono impiantati per via percutanea transluminale, uno nel ramo interventricolare anteriore dell’arteria coronaria sinistra [RIVA], l’altro nel ramo circonflesso dell’arteria coronaria sinistra [RCX]. Inoltre, uno stent senza liberazione di sostanza medicamentosa viene impiantato per via percutanea transluminale nella coronaria destra [RCA].
Codifica:
36.08.22 Impianto percutaneo transluminale di stents con liberazione di sostanza medicamentosa, in più arterie coronarie
36.08.22 Impianto percutaneo transluminale di stents con liberazione di sostanza medicamentosa, in più arterie coronarie
36.08.11 Impianto percutaneo transluminale di stents senza liberazione di sostanza medicamentosa, in un’arteria coronaria
| Parola chiave | Corpi occlusivi vascolari / Sistemi di protezione dall'embolia / Interventi chirurgici/interventi di occlusione vascolare |
|---|---|
| Creato | 01.01.2026 – Base Circolare 2025/2: 0768 |
| Aggiornato | |
| ICD | |
| CHOP | 39.79.2- / 39.79.5- / 39.E1 / 38.7X. / 00.4A.- / 00.4G.- |
| Regola di codifica |
Interventi di occlusione vascolare
Nella CHOP esistono codici per operazioni/interventi di chiusura di vasi, le cosiddette embolizzazioni con coils, plugs, filtri ecc., p. es. 39.79.2- Embolizzazione od occlusione mediante spirali di altri vasi, 39.79.5- Embolizzazione selettiva con filtri di altri vasi, NAS o 39.79.A- Embolizzazione selettiva di altri vasi con plugs ecc.
Sono inoltre disponibili i codici supplementari delle sottocategorie 00.4A.- Numero di coils endovascolari utilizzate e 00.4G.- Inserzione di dispositivi di chiusura di vasi.
I codici supplementari dei gruppi degli elementi da 00.4G.2- a 00.4G.6- Filtri vascolari inseriti […], secondo il numero servono unicamente per indicare i dispositivi impiegati nel quadro di operazioni/interventi di chiusura di vasi (p. es. embolizzazioni selettive). I codici della sottocategoria 00.4G.- non vanno impiegati per i sistemi di protezione da embolia.
Sistemi di protezione da embolia
Il codice supplementare 39.E1 Impiego di sistema di protezione da embolia consente di registrare l’utilizzo di sistemi di protezione da embolia perioperatori.
I codici 38.7X.11 Inserzione di sistema di protezione da embolia nella vena cava, chirurgica a cielo aperto, 38.7X.21 Inserzione di sistema di protezione da embolia nella vena cava, percutanea transluminale, 39.75.13 Intervento vascolare percutaneo transluminale, altri vasi, sistema di protezione da embolia (vasi periferici o viscerali) rappresentano invece sistemi permanenti.
| Parola chiave | Vie biliari, interventi chirurgici a cielo aperto, interventi laparoscopici |
|---|---|
| Creato | 01.01.2026 – Base Circolare 2025/2: 0903 |
| Aggiornato | |
| ICD | |
| CHOP | 51.99.00 - 51.99.14 / 51.99.91 / 51.99.99 |
| Regola di codifica |
I seguenti codici della sottocategoria 51.99.- Altre operazioni sulle vie biliari devono essere riportati solo per interventi chirurgici a cielo aperto o laparoscopici:
- 51.99.00 Altri interventi sulle vie biliari, NAS e 51.99.99 Altri interventi sulle vie biliari, altro
- 51.99.11 Distruzione in dotti biliari
- 51.99.12 Inserimento di drenaggio nel dotto biliare
- 51.99.13 Emostasi di dotti biliari
- 51.99.14 Revisione di dotti biliari
- 51.99.91 Altre ricostruzioni delle vie biliari
| Parola chiave | Sostituzione di endoprotesi di ginocchio / Impianto endoprotesi del ginocchio / Sostituzione componenti / Impianto endoprotesi della rotula |
|---|---|
| Creato | 01.01.2026 – Base Circolare 2025/2: 0808 |
| Aggiornato | |
| ICD | |
| CHOP | 81.54.2- / 81.54.3- / 81.54.4- |
| Regola di codifica |
In caso di sostituzione di endoprotesi di ginocchio, indipendentemente dal tipo, con altra endoprotesi di ginocchio, per l’impianto va utilizzato il codice con l’indicazione «per sostituzione di protesi».
P. es. se viene espiantata un’endoprotesi parziale e impiantata una protesi totale sullo stesso ginocchio, per l’impianto deve essere indicato il codice 81.54.31 Impianto di protesi totale standard del ginocchio per sostituzione di protesi e non il codice 81.54.21 Primo impianto di protesi totale standard del ginocchio.
Analogamente, se in occasione di una sostituzione di endoprotesi di ginocchio viene impiantato per la prima volta un bottone rotuleo, deve essere indicato il codice 81.54.42 Impianto di bottone rotuleo per sostituzione e non il codice 81.54.27 Primo impianto di bottone rotuleo.
| Parola chiave | Interventi alla mano, al piede, alle ossa metacarpali e falangi, alle ossa metatarsali e alle ossa delle dita dei piedi |
|---|---|
| Creato | 01.01.2026 – Base Circolare 2025/2: 0818 |
| Aggiornato | |
| ICD | |
| CHOP | 00.9C.- |
| Regola di codifica |
La seguente tabella precisa l’utilizzo del codice e del codice supplementare per gli interventi multipli in un solo tempo operatorio sulla base dell’esempio della mano.

| Parola chiave | Marcatura della lateralità / organi pari / organi non pari |
|---|---|
| Creato | 01.01.2026 – Base Circolare 2025/2: 0759 |
| Aggiornato | |
| ICD | |
| CHOP | |
| Regola di codifica |
L’indicazione della lateralità è obbligatoria solo per gli organi pari (nella CHOP è contrassegnata con una «[L]» nel file PDF o con «Lateral» nel file CSV). Per gli organi o le parti del corpo non pari la lateralità «può», ma non «deve» essere rilevata.
| Parola chiave | Conteggio minuti di terapia / terapia di gruppo / terapia individuale / durata della terapia |
|---|---|
| Creato | 01.01.2026 – Base Circolare 2025/2: 0762 |
| Aggiornato | |
| ICD | |
| CHOP | |
| Regola di codifica |
Problema/Spiegazione:
In caso di intervento terapeutico di gruppo, va conteggiata l’intera durata della terapia in cui è presente il paziente; per esempio, se cinque pazienti partecipano a una terapia di gruppo di un’ora, per ciascuno di loro devono essere conteggiati 60 minuti di durata terapeutica. Per una durata della terapia di 50 minuti, vengono conteggiati 50 minuti.
Se, nel quadro di un intervento terapeutico individuale o di gruppo, due o più terapeuti/infermieri somministrano lo stesso tipo di terapia/la stessa prestazione terapeutica, il tempo di somministrazione va conteggiato una sola volta.
Eccezione: esistono codici CHOP per i quali è indicato in nota che, se due o più terapeuti/infermieri somministrano lo stesso tipo di terapia/la stessa prestazione terapeutica, va conteggiato il tempo di intervento di ciascun terapeuta/infermiere.
| Parola chiave | Misure di isolamento / Isolamento / Trattamento complesso in caso di colonizzazione o infezione da agenti patogeni multiresistenti |
|---|---|
| Creato | 01.01.2026 – Base Circolare 2025/2: 0758/2 |
| Aggiornato | |
| ICD | |
| CHOP | 93.59.5- / 99.84.1- / 99.84.2- / 99.84.3- |
| Regola di codifica |
Nei gruppi di elementi 99.84.1- Isolamento da contatto, secondo il numero di giorni di trattamento, 99.84.2- Isolamento da goccioline, secondo il numero di giorni di trattamento, […] e 99.84.3- Isolamento da aerosol, secondo il numero di giorni di trattamento, […] è indicata la seguente esclusione di tipo ESCL. «Omettere il codice»:
Ciò significa che non è consentito codificare contemporaneamente 93.59.5- e 99.84.1-, 99.84.2-, 99.84.3-. Se 99.84.1-, 99.84.2-, 99.84.3- avvengono in momenti diversi rispetto a 93.59.5-, i codici possono essere registrati sotto lo stesso caso. I codici 99.84.1-, 99.84.2-, 99.84.3- non devono mai essere registrati per lo stesso intervallo di tempo per cui è registrato il codice 93.59.5-.
| Parola chiave | Infezione da agenti patogeni multiresistenti / Misura di isolamento |
|---|---|
| Creato | 01.01.2026 – Base Circolare 2025/2: 0758/1 |
| Aggiornato | |
| ICD | |
| CHOP | 93.59.5- |
| Regola di codifica |
Ai fini del conteggio dei giorni di degenza per i codici CHOP del gruppo di elementi 93.59.5- Trattamento complesso per colonizzazione o infezione da agenti multiresistenti, secondo il numero di giorni di trattamento, il giorno di ricovero nonché il giorno di dimissione possono essere conteggiati come un solo giorno di trattamento, sempre a condizione che siano soddisfatti i corrispondenti requisiti minimi.
| Parola chiave | Trattamenti complessi / 6 giorni di trattamento / caratteristiche minime |
|---|---|
| Creato | 01.01.2026 – Base Circolare 2025/2: 0782 |
| Aggiornato | |
| ICD | |
| CHOP | 39.99.21 |
| Regola di codifica |
I codici «[…], fino a 6 giorni di trattamento» vanno utilizzati nei casi in cui, durante la degenza, è stato somministrato il trattamento complesso in questione al massimo in 6 giorni distinti. Questi codici non indicano un numero minimo di giorni di trattamento. Ciò significa che non si applicano i requisiti minimi riferiti a una settimana o ad un determinato numero di giorni trattamento. Vanno invece osservati i requisiti minimi in materia di indicazioni, valutazioni, infrastruttura di trattamento (p. es. certificazione) e qualifiche.
| Parola chiave | Unità Stroke/Centro Stroke / diagnosi complessa dell'ictus acuto nell'Unità Stroke o nel Centro Stroke / valutazione neurologica / interpretazione della caratteristica minima punto 3 |
|---|---|
| Creato | 01.01.2026 - Nuovo |
| Aggiornato | |
| ICD | |
| CHOP | 99.A7 / 99.BA.1- / 99.BA.2- / 99.BA.3- |
| Regola di codifica |
Problema/Spiegazione:
Secondo il documento di riferimento ufficiale per la certificazione delle stroke unit e degli stroke center (versione V del 18.11.2021, Swiss Federation of Clinical Neuro-Societies SFCNS), i risultati clinico-neurologici devono essere verificati sistematicamente almeno quattro volte nell’arco di 24 ore.
Il processo stabilito dal rispettivo Stroke Center o dalla Stroke Unit per la diagnosi precoce della progressione dell’ictus, delle recidive e di altre complicanze neurologiche viene valutato nell’ambito della certificazione e la sua validità viene confermata dal conseguimento della certificazione.
La sottocategoria 99.A7 Diagnostica complessa dell’ictus cerebrale acuto in Stroke Unit o Stroke Center, fino a un massimo di 24 ore e i gruppi di elementi 99.BA.1- Trattamento neurologico complesso dell’ictus cerebrale acuto in Stroke Center [SC], secondo la durata del trattamento in ore e 99.BA.2- Trattamento neurologico complesso dell’ictus cerebrale acuto in Stroke Unit [SU], secondo la durata del trattamento in ore, rimandano ai documenti di riferimento citati. Di conseguenza, il monitoraggio clinico per questi codici deve essere effettuato e documentato secondo le specifiche.
Importante:
La sola registrazione della Glasgow Coma Scale (GCS) non è sufficiente per la diagnosi clinico-neurologica ai fini del monitoraggio dell’ictus cerebrale nell’ambito di applicazione dei codici 99.A7, 99.BA.1- e 99.BA.2-.
| Parola chiave | Misure diagnostiche complesse / trattamenti complessi, aree terapeutiche / caratteristiche minime |
|---|---|
| Creato | 01.01.2026 – Base Circolare 2025/2: 0761 |
| Aggiornato | |
| ICD | |
| CHOP | |
| Regola di codifica |
Gli elenchi che figurano nei campi «Nota» ai trattamenti complessi o alle diagnostiche complesse, e che seguono frasi del tipo «impiego di almeno x settori terapeutici» o «almeno x delle seguenti misure», significano che devono intervenire almeno x diversi settori terapeutici o misure tra quelli elencati. L’impiego / l’attuazione della stessa misura / dello stesso settore terapeutico x volte non soddisfa i requisiti minimi. Esempio: nella «Nota» al codice 99.A6.- Diagnostica neurologica complessa figura il seguente elenco:
Nota:      […]
almeno 3 delle seguenti misure:
- puntura lombare (prelievo di liquido tramite punzione lombare)
- RMN cranica e spinale
- diagnostica per immagini funzionale (es. PET, SPECT)
- diffusion imaging, perfusion imaging
- analisi volumetrica e morfometrica delle immagini
- diagnostica elettrofisiologica (neurofisiologica)
- diagnostica neurosonografica/psicologica/psichiatrica
- diagnostica neuropsicologica
- elettroencefalografia [EEG] (EEG prolungata mobile per almeno 24 ore o più e EEG poligrafico nel sonno notturno e monitoraggio elettroencefalografico video e radio-telemetrico per almeno 4 ore e EEG ortostatica)
| Parola chiave | Trattamento infermieristico complesso / Gruppi di prestazioni / Interventi infermieristici |
|---|---|
| Creato | 01.01.2026 – Base Circolare 2025/2: 0760 |
| Aggiornato | |
| ICD | |
| CHOP | 99.C- |
| Regola di codifica |
Problema/Spiegazione:
Gli interventi infermieristici potrebbero teoricamente essere attribuiti a più gruppi di prestazioni. In caso di trattamento infermieristico complesso, l’intervento infermieristico somministrato può essere però attribuito ad un solo gruppo di prestazioni.
Ciò non significa tuttavia che debba trattarsi necessariamente del gruppo di prestazioni per il quale, nel giorno in questione, sono già stati registrati punti risorse.
Esempio 1: un «passaggio alla toilette» potrebbe essere fornito nel quadro del profilo di intervento infermieristico 1.1 del gruppo di prestazioni 1 «Mobilizzazione» o nel quadro del profilo di intervento infermieristico 3.1 del gruppo di prestazioni 3 «Evacuazione». Se l’attività viene registrata nel gruppo di prestazioni 1, non può essere registrata anche nel gruppo di prestazioni 3, o viceversa. All’attività può essere attribuito solo uno dei due profili di intervento infermieristico.
Esempio 2: una «misura di igiene» potrebbe essere fornita nel quadro del profilo di intervento infermieristico 2.1 del gruppo di prestazioni 2 «Igiene personale» o nel quadro del profilo di intervento infermieristico 3.1 del gruppo di prestazioni 3 «Evacuazione». Se l’attività viene registrata nel gruppo di prestazioni 2, non può essere registrata anche nel gruppo di prestazioni 3, o viceversa. All’attività può essere attribuito solo uno dei due profili di intervento infermieristico.
| Parola chiave | Raggruppamento dei casi / PBA |
|---|---|
| Creato | 01.01.2026 – Base Circolare 2025/2: 0754/5 |
| Aggiornato | |
| ICD | |
| CHOP | 93.8A.2- / 93.8B.- |
| Regola di codifica |
Domanda:
La valutazione medico palliativa di base standardizzata (PBA) deve essere ripetuta al ritorno di un paziente nell’ambito di un raggruppamento di casi?
Problema/Spiegazione:
La seguente domanda e spiegazione si riferisce al gruppo di elementi 93.8A.2- Trattamento medico palliativo complesso (fuori da un reparto specialistico autonomo di cure palliative), secondo il numero di giorni di trattamento e alla sottocategoria 93.8B.- Trattamento in reparto specialistico autonomo di cure palliative
Spiegazione:
Per un raggruppamento di casi con trattamento medico palliativo complesso nel primo caso, dopo il ritorno del/della paziente va aggiornata la valutazione medico palliativa di base standardizzata (non significa che debba essere rifatta completamente). Ci si può limitare a documentare che i valori della valutazione medico palliativa di base standardizzata precedente restano validi.
| Parola chiave | Riunione del team interprofessionale / trattamento complesso di medicina palliativa / cure palliative |
|---|---|
| Creato | 01.01.2026 – Base Circolare 2025/2: 0754/2, 0754/3, 0754/4 |
| Aggiornato | |
| ICD | |
| CHOP | 93.8A.2- / 93.8B.- |
| Regola di codifica |
Domanda n. 1:
In riferimento alla caratteristica minima punto 3, équipe di trattamento e terapia della 93.8A.2- e alla caratteristica minima punto 3, terapia, nonché alla caratteristica minima punto 4, équipe di trattamento della 93.8B.-: quali sono i settori terapeutici e cosa viene conteggiato nelle 6 ore?
Spiegazione n. 1:
L’elenco dei settori terapeutici (assistenza sociale, pedagogia sociale, psicologia, fisioterapia, ergoterapia, logopedia, consulenza / terapia dietetica, assistenza spirituale, arteterapia) è esaustivo sia per 93.8A.2- sia per 93.8B.-
Il presupposto fondamentale per la codifica è la documentazione dei colloqui e delle terapie. Il tipo di terapia, la sua durata e la data dello svolgimento devono essere verbalizzate in modo comprensibile da tutti i gruppi professionali coinvolti.
Non c’è un termine definito per la durata terapeutica minima di un'unità terapeutica.
I colloqui documentati con pazienti, congiunti e famiglia possono essere condotti da tutti i gruppi professionali elencati (medico, personale di cura, lavoro/pedagogia sociale, psicologia, fisioterapia, ergoterapia, logopedia, consulenza/terapia dietetica, assistenza spirituale, arteterapia). Tra essi rientrano anche le informazioni al paziente e ai suoi congiunti in ambito terapeutico.
I compiti di coordinamento specifici e documentati in stretta relazione con il processo terapeutico e consultivo nonché i colloqui con pazienti, congiunti e famiglia rientrano nelle sei ore.
Non rientrano nelle 6 ore:
• Le riunioni del team interprofessionale ed i tempi di percorrenza
• Le «visite interprofessionali» (requisiti minimi punto 3, terapia, lettera a) della sottocategoria 93.8B.-).
Domanda n. 2:
Cosa si intende per «settimanale» nella «riunione settimanale del team interprofessionale» di cui al punto 93.8A.2- nella caratteristica minima punto 4, Pianificazione e controllo della terapia, e al punto 93.8B.- nella caratteristica minima punto 5, Pianificazione e controllo della terapia?
Spiegazione n. 2:
«Settimanale» si riferisce alla struttura e non al paziente, il che significa che all’interno dell’esercizio il team interprofessionale si riunisce almeno una volta alla settimana.
Esempio:
Il paziente è degente in ospedale per 10 giorni (da lunedì della prima settimana a mercoledì della seconda). Mercoledì della seconda settimana il paziente lascia l’ospedale o decede. Le riunioni del team si tengono sempre il giovedì. Il requisito minimo riferito alla struttura è soddisfatto anche per la seconda settimana.
Domanda n. 3:
Cosa si intende per «interprofessionale» al punto 93.8A.2- nella caratteristica minima punto 4, Pianificazione e controllo della terapia, e al punto 93.8B.- nella caratteristica minima punto 3, Terapia, e nella caratteristica minima punto 5, Pianificazione e controllo della terapia?
Spiegazione n. 3:
Nella «riunione settimanale del team interprofessionale», per «interprofessionale» si intende che partecipano almeno medico, personale infermieristico e un altro gruppo professionale. (cfr. requisito minimo punto 5, pianificazione e controllo della terapia in 93.8A.2- e 93.8B.-).
Nella «visita interprofessionale», per «interprofessionale» si intende che partecipano almeno un medico e personale infermieristico (cfr. caratteristica minima punto 3, terapia 93.8B.-).
| Parola chiave | SENS / valutazione di base in medicina palliativa / ESAS |
|---|---|
| Creato | 01.01.2026 – Base Circolare 2025/2: 0754/1 |
| Aggiornato | |
| ICD | |
| CHOP | 93.8A.12 / 93.8A.2- / 93.8B.- |
| Regola di codifica |
Problema/Spiegazione:
La valutazione SENS è anch’essa un esame di base medico palliativa standardizzata?
La valutazione SENS copre i seguenti ambiti delle cure palliative: gestione dei sintomi, presa di decisione/preparazione alla fine di vita, organizzazione della rete di cura, supporto ai congiunti. SENS integra tutti gli ambiti tematici dei correnti obiettivi, definizioni e modelli. Pertanto, anche una valutazione SENS documentata va riconosciuta come valutazione di base medico palliativa standardizzata per i codici 93.8A.2- e 93.8B.-.
Un singolo strumento di valutazione può valere come valutazione di base medico palliativa standardizzata?
L’applicazione di un solo strumento di valutazione (ad es. ESAS) per rilevare la dimensione corporale non va riconosciuto come valutazione di base medico palliativa standardizzata completa. In una valutazione di base medico palliativa standardizzata devono essere integrate le dimensioni biologica, psicologica, sociale e spirituale.
| Parola chiave | Codici aggiuntivi del gruppo di elementi 93.8B.2- |
|---|---|
| Creato | 01.01.2026 – Base Circolare 2025/2: 0754/6 |
| Aggiornato | |
| ICD | |
| CHOP | 93.8B.- |
| Regola di codifica |
Problema/Spiegazione:
Il gruppo di elementi 93.8B.1- rappresenta la «Degenza in reparto specialistico autonomo di cure palliative, secondo il numero di giorni di trattamento». Se i requisiti minimi di cui alla sottocategoria 93.8B.- nonché al gruppo di elementi 93.8B.1- sono soddisfatti, va indicato il corrispondente codice del gruppo di elementi 93.8B.1- per l’intera durata del trattamento in reparto specialistico di cure palliative. Se in una o più settimane di trattamento parallelamente alla degenza in reparto specialistico autonomo di cure palliative sono fornite prestazioni supplementari di cure palliative specializzate, può essere registrato il codice corrispondente del gruppo di elementi 93.8B.2- Prestazione supplementare in reparto specialistico autonomo di cure palliative, secondo il numero di giorni di trattamento.
I due esempi che seguono illustrano le modalità di registrazione dei codici supplementari del gruppo di elementi 93.8B.2- Prestazione supplementare in reparto specialistico autonomo di cure palliative, secondo il numero di giorni di trattamento.


| Parola chiave | Sostituzione della barra vertebrale / Nuova fusione dei segmenti in caso di ponte / Intervento di revisione della colonna vertebrale / Conteggio dei segmenti |
|---|---|
| Creato | 01.01.2026 – Base Circolare 2025/2: 0788 |
| Aggiornato | |
| ICD | |
| CHOP | |
| Regola di codifica |
In occasione di un intervento di revisione alla colonna vertebrale, i segmenti nei quali vengono solamente rimosse le aste (per sostituirle p.es. con aste più lunghe in presenza di patologia del segmento adiacente) senza intraprendere misure operatorie ai corpi vertebrali, come p. es. la posa di nuove viti peduncolari o di una cage, la decorticazione di faccetta articolare, l’impianto osseo locale o l’inserzione di materiale di sostituzione di ossa, non confluiscono nel conteggio dei segmenti operati.
Conteggio dei segmenti in caso di ponte di connessione:
In caso p. es. di precedente spondilodesi L2-L4 e nuova fusione attuale dei segmenti L1/L2 e L4/L5, quest’ultima va rappresentata con il pertinente codice CHOP per 2 segmenti se, come sopra precisato, oltre alla posa di aste non vengono intraprese altre misure operatorie ai corpi vertebrali L2-L4.
| Parola chiave | Aste di crescita / stabilizzazione dinamica della colonna vertebrale / conteggio dei segmenti |
|---|---|
| Creato | 01.01.2026 – Base Circolare 2025/2: 0819 |
| Aggiornato | |
| ICD | |
| CHOP | 7A.A2 / 7A.72.1- |
| Regola di codifica |
Il codice 7A.A2 Impianto di sistemi allungabili o espansibili, colonna vertebrale è un codice supplementare e non può quindi essere utilizzato da solo.
L'intervento consiste in una stabilizzazione dinamica della colonna vertebrale, che viene registrata con il codice 7A.72.1- Stabilizzazione dinamica della colonna vertebrale, approccio dorsale e dorsolaterale. Per il conteggio dei segmenti trattati vengono considerati solo i segmenti a cui è fissato il sistema.
| Parola chiave | Stabilizzazione / correzione della posizione della colonna vertebrale / accesso dorsale e/o dorsolaterale / ventrale, conteggio dei segmenti |
|---|---|
| Creato | 01.01.2026 – Base Circolare 2025/2: 0766 |
| Aggiornato | |
| ICD | |
| CHOP | 7A.7- / 7A.B4.- |
| Regola di codifica |
Problema/Spiegazione:
Per le sottocategorie da 7A.71.- a 7A.74.- è stata introdotta la strutturazione a livello di quinto carattere per l’approccio «dorsale e dorsolaterale», risp. «ventrale», e a livello di sesto carattere in base al numero di segmenti trattati (fino a 14 e più). Secondo le convenzioni CHOP, la congiunzione «e» va intesa come «e/o». La nota di cui alla categoria 7A.7- Stabilizzazione della colonna vertebrale e correzione della postura recita:
«Se l’approccio a determinati segmenti è dorsale nonché ventrale, per l’intero campo operatorio vanno indicati con un codice il numero complessivo di segmenti operati con approccio dorsale, nonché con un altro codice il numero complessivo di segmenti operati con approccio ventrale. Va inoltre indicato il codice supplementare del numero complessivo di segmenti operati.»
Gli approcci dorsolaterali contano come approcci dorsali. In altri termini, il segmento non viene conteggiato due volte se operato per via dorsale nonché per via dorsolaterale.
Nell’esempio di cui alla seguente figura, è stata eseguita una spondilodesi che ha interessato sei vertebre ossia cinque segmenti. Complessivamente, tre segmenti sono stati operati con approccio dorsale e/o dorsolaterale e quattro con approccio ventrale. In questo caso, va indicato il codice «dorsale e dorsolaterale» per tre segmenti nonché il codice «ventrale» per quattro segmenti. Deve inoltre essere registrato il codice della sottocategoria 7A.B4.- Somma dei segmenti di colonna vertebrale operati corrispondente a cinque segmenti.

| Parola chiave | Fusione colonna vertebrale / Impianti / Innesto osseo, Trapianto osseo, sostituzione ossea alla colonna vertebrale, misure stabilizzanti |
|---|---|
| Creato | 01.01.2026 - Nuovo |
| Aggiornato | |
| ICD | |
| CHOP | 7A.71.- |
| Regola di codifica |
Il codice 7A.71.- Fusione di vertebre con stabilizzazione della colonna vertebrale deve essere utilizzato quando viene eseguita una fusione / irrigidimento vertebrale con stabilizzazione che soddisfa inoltre una delle seguenti caratteristiche:
- Impianto di materiali stabilizzanti (ad es. cage, sistemi di viti e barre, placche) così come una delle seguenti misure
- Decorticazione delle superfici articolari o
- Osteotomia o
- Accrescimento o trapianto osseo
Non è possibile mantenere il movimento nel segmento interessato.
| Parola chiave | Fusione ossea colonna vertebrale senza strumentazione / Trapianto osseo, trasposizione ossea, sostituzione ossea alla colonna vertebrale |
|---|---|
| Creato | 01.01.2026 - Nuovo |
| Aggiornato | |
| ICD | |
| CHOP | 7A.51.14 / 7A.B1.- / 03.03.- / 03.04.- / 7A.71.- |
| Regola di codifica |
Problema/Spiegazione:
Una fusione ossea (artrodesi / spondilodesi) della colonna vertebrale, in cui viene inserito esclusivamente materiale osseo autogeno (spongiosa e/o frammenti cortico-spongiosi) e non viene utilizzato alcun impianto (ad es. viti, placche, barre) viene registrata con il codice CHOP 7A.51.14 Innesto osseo della colonna vertebrale, autogeno, spongiosa e innesto corticospongioso.
In caso di laminotomia, laminectomia o laminoplastica eseguita, ciò deve essere registrato anche con il codice corrispondente della sottocategoria 03.03.- Laminotomia, laminectomia e laminoplastica. L’altezza dell’intervento alla colonna vertebrale viene codificata con il codice corrispondente della sottocategoria 7A.B1.- Localizzazione dell’intervento alla colonna vertebrale, mentre l’accesso alla colonna vertebrale viene rappresentato con il codice 03.04.-.
Non è consentito registrare alcun codice della sottocategoria 7A.71.- Fusione di vertebre con stabilizzazione della colonna vertebrale.
| Parola chiave | Stabilizzazione non dinamica della colonna vertebrale, impianti / osteosintesi della colonna vertebrale |
|---|---|
| Creato | 01.01.2026 - Nuovo |
| Aggiornato | |
| ICD | |
| CHOP | 7A.73.- |
| Regola di codifica |
Problema/Spiegazione:
La sottocategoria 7A.73.- viene utilizzata per codificare un intervento chirurgico in cui la colonna vertebrale viene stabilizzata meccanicamente o immobilizzata mediante materiali di osteosintesi quali viti, barre o placche. La stabilizzazione può essere potenzialmente reversibile, ad esempio con la possibilità che il segmento dopo la guarigione della frattura, venga nuovamente liberato mediante la rimozione parziale o totale del materiale di osteosintesi (AMO).
Tipicamente, questo codice viene utilizzato per patologie traumatiche, in particolare fratture toracolombari. Viene tuttavia utilizzato anche per altre indicazioni.